News

Tutti i tipi di saldatura e dove trovare le attrezzature adeguate

Gli esperti di Tecnofer spiegano quali sono i differenti tipi di saldatura oltre a fornire le attrezzature adeguate

Saldare significa unire pezzi metallici. Questo procedimento può avvenire tramite l’apporto di calore e può essere accompagnato o no da una pressione meccanica che va ad “incollare” i due pezzi che si vogliono attaccare.

La continua evoluzione di questo processo, unita ai sempre più diversi utilizzi che necessitano della giunzione di due pezzi metallici, ha fatto si che si sviluppassero veramente tanti tipi di saldatura diversi.  E’ proprio per fornire informazioni generiche a chi di questo settore non è esperto, che abbiamo scritto questo articolo sui tipi di saldatura, articolo che potrete leggere scorrendo poco più sotto.

Se invece siete dei mastri saldatori allora vi consigliamo di dare un’occhiata alla miriade di prodotti Tecnofer dedicati alla saldatura nel nostro sito web.

Le principali tecniche di saldatura

Nonostante la continua evoluzione del settore, i tipi di saldatura possono essere classificati secondo due tecniche:

  1. Saldatura autogena: nella quale il metallo base, grazie all’apporto di calore, si fonde e diventa pertanto modellabile e quindi riesce ad attaccarsi al pezzo metallo che vogliamo saldare;
  2. Brasatura: in questo procedimento il giunto viene realizzato collegando tra loro i lembi di metallo tramite un cosiddetto metallo d’apporto con un punto di fusione più basso di quello dei lembi che si vogliono collegare.

Chiarito il discorso sulle metodologie di saldatura differenti procediamo con il descrivere i più importanti tipi di saldatura non prima di aver descritto quella ad arco.

La saldatura manuale ad arco

In questo tipo di procedura di saldatura si utilizza come sorgente di calore l’arco elettrico che si forma tra l’elettrodo ed i pezzi che devono essere saldati. Il passaggio della corrente fa riscaldare l’elettrodo che ionizzando l’aria circostante e facilitando il passaggio della corrente che forma l’arco. Scaldandosi l’elettrodo si fonde e  fornisce il materiale d’apporto che serve a saldare i due giunti metallici fra di loro.

I tipi di saldatura autogena

Esistono diversi tipi di saldatura autogena. Scopriamoli qui di seguito:

  • Saldatura autogena ad arco sommerso:  è un procedimento che deriva da quello manuale la cui particolarità è che l’elettrodo è costituito da un filo nudo continuo. Pertanto è anche conosciuta come saldatura a filo continuo. In questo caso è il filo a fungere da elettrodo e ad essere scaldato fino a fondersi. Si dice ad arco sommerso perché l’arco scocca all’interno del flusso stesso di corrente.
  • Saldatura ossiacetilenica: Si tratta ti un procedimento di saldatura per fusione. La sorgente di calore utilizzata è la fiamma acetilenica prodotta dal cannello acetilenico.
  • Saldatura elettrica: o a resistenza. Questo tipo di saldatura utilizza come fonte termica l’effetto joule che si ottiene dalla pressione dei due elementi da saldare. In particolare i due elementi da saldare vengono premuti uno sopra l’altro da elettrodi in rame raffreddati a circolazione d’acqua.
  • Saldatura alluminotermica: si tratta di un tipo di saldatura autogena per fusione la cui peculiarità è quella di utilizzare come sorgente termica il calore di una reazione esotermica.

Altri tipi di saldatura

Oltre a quelli elencati sopra esistono altri tipi di saldatura un po’ più particolari:

  • Saldatura a fascio elettronico: si ottiene sfruttando il calore prodotto da un fascio di elettroni accelerato che urta il metallo da saldare fino a portarlo a fusione. Questo è un tipo di saldatura molto costoso ma che dà risultati eccellenti, infatti viene utilizzato soprattutto in industrie tecnologicamente avanzate, ad esempio nelle industrie del settore aeronautico.
  • Per esplosione: sfrutta la pressione prodotta da un’esplosione per unire due metalli, specie nei processi di placcatura;
  • Elettroscoria: è un procedimento automatico di saldatura verticale con arco sommerso, impiegato per la saldatura di lamiere di grosso spessore;
  • Scintillio: i pezzi da fondere vengono serrati da elettrodi ed accostati tra di loro fino a quando si giunge a fusione lungo la zona di contatto (in questa fase si verifica il cosiddetto scintillio). A questo punto i lembi metallici vengono premuti uno contro l’altro fino ad ottenerne l’unione per forgiatura.
  • Autogena a fuoco o bollitura: si scaldano i lembi da saldare con una fiamma fino a raggiungere la temperatura di forgiatura. A questo punto sono premuti con la forza uno contro l’altro fino a che si uniscono.

Tipi di saldatura con la tecnica della brasatura

Due sono le tecniche di brasatura più diffuse. Eccole qui di seguito:

  1. Saldobrasatura: per questa tipologia i lembi da saldare vengono preparati con smussi analoghi a quelli realizzati per la saldatura autogena. Si utilizza quando dobbiamo unire due metalli di natura differente fra loro, quando i metalli da saldare sono dubbi, non c’è bisogno di rifinire il pezzo unito e quando si devono ridurre o limitare le deformazioni sui metalli da unire.
  2. Brasatura capillare: per questo tipo di brasatura i lembi da saldare vengono accostati il più possibile ma lasciando sempre una piccola fessura che li separi. E’ proprio in questa fessura che si infiltrerà il materiale d’apporto che raffreddandosi farà sì che i due lembi siano saldati insieme.